venerdì 19 dicembre 2014

Panettoni di marca a 1,99€?!?! ...Ma per favore!!!!

Non facciamoci prendere per i fondelli!!!!!


Anche se in offerta (il prezzo intero sarebbe stato 2,99€) il concetto non cambia.
Costano troppo poco!

DiSceeee... Ma non sei contento? Una volta tanto che possiamo risparmiare...?

Beh...in questo caso non è proprio così.
Intendiamoci, a risparmiare risparmiamo ma... per questa volta risparmiamoci il risparmio!!!!

E provo e dirvi perché!

Tutti voi sapete con quali ingredienti sono fatti i panettoni.
E tutti voi fate la spesa come me, cercando di risparmiare ma senza abbassare la qualità di quello che acquistiamo e poi introduciamo nel nostro corpo.

Ma facciamoci due conti "della serva" e proviamo a vedere quanto ci costa grosso modo un panettone casalingo da un chilo, basandoci su questa ricetta:

Farina (300g) diciamo 0,60€
Tuorli (140g) saranno 8 uova? Facciamo 1,60€
Burro (140g) 1,00€
Zucchero (130g) 0,20€
Uvetta (125g) direi 1,00
Canditi (125g) 3,00€ (prezzo medio di mercato, anche se noi li facciamo a casa)

Siamo arrivati a 7,40€ di ingredienti.
A questo costo dobbiamo aggiungere anche il costo del pirottino (0,80€), della busta dove conservarlo (0,10€) e, se vogliamo esser onesti, anche il costo di cottura...facciamo 0,10€

Totale:  8,40€

Non ho voluto calcolare altri costi quali il tempo che ci dedichiamo (fra pesate, gestione del lievito madre, andare a far la spesa, ecc), altrimenti sarei arrivato almeno a 10€ tondi tondi...

Avete già capito dove voglio arrivare...ma meglio dirla tutta, magari dettagliando meglio in modo che tutti noi riusciamo a farci un'idea chiara.

Andiamo a riprendere il nostro panettone di marca (una qualsiasi) e proviamo ad elencare tutte le voci di costo ad esclusione degli ingredienti.
Per semplicità percoriamo a ritroso il suo percorso dal supermercato alla fabbrica:
  • Guadagno del venditore (supermercato)
  • Costo di distribuzione (sistemazione nei vari scaffali)
  • Costo di trasporto (benzina, più carico e scarico merce)
  • Guadagno del trasportatore (deve pure magna', e mica se po' nutri' fregando i panettoni che trasporta!)
  • Costo di imballaggio (ok, è irrisorio)
  • Costo della confezione (scatola, busta, pirottino)
  • Costo della produzione (infornate, consumi elettrici, macchinari vari, ecc)
  • Costo del personale
  • Guadagno della fabbrica produttrice
  • Ed, infine, costo della pubblicità!!! (che a detta di molti incide mediamente del 30% sul prezzo finale dei prodotti)
Ora, anche se non sono in grado (e forse nessuno di noi lo è) di valorizzare in denaro ogni singola voce qui su elencata, di sicuro tutti noi siamo in grado di fare delle piccole stime, come ad esempio che un rivenditore guadagna dal 20% al 50% del prezzo finale al pubblico per ogni singolo prodotto, incidendo, insieme alla pubblicità, in maniera significativa su tale prezzo.

A questo punto il nostro panettone da 1,99€ (ma lo stesso discorso vale per uno da 5 o da 10€, perché, fidatevi, aumentano molto i margini e pochissimo i costi delle materie prime): quanto costa alla produzione in termini di ingredienti....?
Vogliamo essere generosi - o, meglio, ottimisti, ma molto ottimisti - e ipotizzare 50 centesimi...?

Cioè tutta quella roba lì, che poi va dentro il panettone e poi dentro le nostre pance, al produttore costa 50 centesimi...????
Gli stessi ingredienti cha a noi costano, come abbiamo visto, 8,40€?!?!?!!?
Cioè a loro costa 17 volte di meno?!?!?!

Dov'è il trucco?!?!?!?

Qualcuno di voi potrebbe dire: "ma si sa, nell'industria i costi sono diversi...non pagheranno mica le cifre che paghiamo noi al supermerato per gli stessi prodotti! Quelli comprano quintalate di merce..."

A parte il fatto che anche le grandi catene di supermercati comprano quintalate di merce per cui teoricamente potrei fare lo stesso discorso per il prezzo al pubblico delle materie prime, ma noi qui parliamo di un panettone che abbiamo stimato avere 50 centesimi di ingredienti rispetto agli 8 e passa euro che costerebbe a noi se lo facessimo in casa.

Quanto mai potranno pagare le uova, il burro, l'uvetta, i canditi...?
OK, la risposta ce l'abbiamo: 50 centesimi in tutto.

Ma per 50 centesimi, mi dite che materie mettono dentro i nostri amati panettoni che ci propongono così generosamente nei corridoi dei supermercati, a rischio di inciamparci dentro???


(a proposito, anche la postazione dell'esposizione ha un costo, che per vergogna non ho inserito).

Se tutto costa mediamente 17 volte di meno, le 8 uova le pagano 8 centesimi! Giusto? Vi torna?
Cioè un centesimo ad uovo!!!!

E con il ragionamento mi fermo alle uova, perché se andassi a sindacare su tutti gli altri singoli ingredienti la storia sarebbe ancor più triste... (avete idea del processo di produzione per ottenere i canditi...? Provate solo ad immaginare le fasi dalla frutta intera al barattolo di canditi luccicanti...)

Insomma, qui le cose son due: o hanno trovato la gallina dalle uova a raffica, nel senso che ne spara 100 al giorno in cambio di un po' di mangime (ovviamente sottocosto anche quello) e tanta pomata per il loro retrofit, gli alberi che producono le arance già candite, le spighe di grano che fanno comunella, vanno insieme al mulino, si macinano e si raffinano e poi si impacchettano, oppure....

Oppure ci stanno fregando alla grande....prima il portafoglio e poi - ahimé - la nostra salute.

DiSceeee....ma la soluzione qual è?
In realtà la soluzione non c'è, vista l'enorme quantità di panettoni (e pandori) venduti in questo periodo. Nessuno ne può fare a meno, a quanto pare!

O meglio...ci sarebbe, la soluzione.
Anzi ce ne sarebbero due.
Anzi tre.

O non si comprano i panettoni
O si comprano quelli artigianali da persone e forni di fiducia.

....oppure, come molti di voi già fanno, ce li facciamo in casa!

Oggi ho detto la mia.

Se volete dire la vostra, fate pure...:))))))


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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mercoledì 17 dicembre 2014

Tagliatelle al barolo e scoglio di mare (...idem come sopra)

Ci siamo.
È arrivato il Natale.
Con tutti i suoi pregi e difetti.
Si tirano le somme (che poi me devono spiega' perché a Natale e non a Ferragosto o il 27 ottobre!);
Si fanno progetti (idem come sopra);
Si addobba l'albero o il presepe (idem come sopra);
Si comprano i regali (idem come sopra);
Si apre il Panettone o il Pandoro (idem come sopra); 
Si mangia a rotta di collo (idem come sopra);
Si ingrassa di 4 chili (idem come sopra);
Ci si lamenta di esser ingrassati 4 chili (idem come sopra);
Si dice di esser tutti più contenti (idem come sopra)
...e più buoni (idem come sopra)...

Insomma un film visto e rivisto.

Però....alla fine....inevitabilmente...come tutti gli anni...

Che ci mangiamo la sera della vigilia?
E il 25?
E l'ultimo dell'anno?

Tutti voi assidui lettori sapete bene che nel mio blog potete trovare oltre 500 ricette, suddivise tra Primi, Secondi, Dolci, Preparazioni Varie o che potete studiare le tecniche di base comprensive di filmati.

Oggi vi presento un primo piatto semplice e originale e contemporaneamente gustoso e sfizioso, a base di tagliatelle al vino (idem come...qui!)
E che vino!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)



Per le tagliatelle al Barolo
(a persona)
110 g di semola rimacinata
35 g di Barolo
20 g di albume
  • Impastate
  • Lasciate riposare l'impasto almeno un'ora
  • Formate le tagliatelle

Per il condimento
Pomodorini
Totani (o seppioline)
Gamberi
Cozze o altri frutti di mare a vostra scelta
  • Scaldate uno spicchio d'aglio nell'olio
  • Tagliate a metà i pomodorini
  • Mettete a cuocere i pomodorini con la parte esterna verso l'alto (così conservano maggiormente il sapore)
  • Aggiungete i totani
  • A parte aprite le cozze alla fiamma
  • Scottate appena i gamberi
  • Rapidissima saltata in padella con la pasta scolata al dente
  • Gustate....


(Fai click sul collage per ingrandirlo)

Allora: ve l'ho data l'idea?
Nooo?
Volete altre idee?

Niente di più semplice!

La nostra amica Stefania di Profumi e Sapori ha preparato un bellissimo ebook.

http://www.ricettedellefeste.it/

All'interno delle 135 pagine troverete 30 Ricette di Antipasti, 20 Ricette di Primi, 20 Ricette di Secondi, 20 Contorni e 30 Dolci.

Cosa aspettate?
Scaricatelo direttamente dalle Ricette delle Feste! ;)




Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 15 dicembre 2014

Gnocchi di semolino alla romana - Stesse ricette ma risultati diversi...



(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Questo è un piatto semplice e veloce, e anche molto buono!
Quindi....lo mettiamo qui, nella lista dei piatti Buoni e Veloci!

Però vi avverto: la sua semplicità nasconde delle insidie...

Volete sapere la storia?
Ok, mettetevi comodi e ascoltate:

L'ultima volta che mangiai gli gnocchi di semolino alla romana fu più di 20 anni fa....forse 25...
Me li ricordavo buoni, saporiti, morbidi, gustosi...
Bei ricordi....
Bell'età...
Più che altro giovane....

Lo scorso mese fui invitato da mia cognata e cosa mi vedo apparire in tavola?
Proprio gli gnocchi di semolino alla romana!

Certo d'aspetto erano un po' diversi dal mio ricordo...però...si sa: a volte la bellezza dei ricordi supera quella del presente...

Vado di forchetta...
mmmm devo dire che anche il ricordo del sapore era decisamente diverso...
Vabbe'...insomma 'sti gnocchi non solo non erano quelli dei ricordi, ma neanche mi piacevano!!!
:((((
Li ho addirittura lasciati lì, nel piatto...

DiSceeee...bella faccia tosta che hai! Bel maleducato!
Ma (e questo ve lo do come consiglio) se una cosa non vi piace, ditelo subito, altrimenti rischiate di vedervela propinata ad ogni invito a pranzo, soprattutto se certi tipi di pranzi sono frequenti!
Conosco persone che in tempi non sospetti, pur di ingraziarsi la futura suocera, hanno passato le successive 1500 domeniche a doversi mangiare "quella pasta con la besciamella e i broccoli che ti era così tanto piaciuta".  :))

Però 'sta storia degli gnocchi a me non andava giù!
Come poteva piacermi un piatto che ora non mi piaceva più?

Così, tempo due giorni, riacchiappo la mia vecchia ricetta e li rifaccio.

(Fai click sul collage per ingrandirlo)

E volete sapere una cosa?
Erano buoni, buonissimi!
Squisiti, squisitissimi!!!
Diversi, diversissimi!!!

Vabbe', fatta pace con gli gnocchi...però...qualcosa non mi quadrava...
DiSceeee...vabbe', sarà stata un'altra ricetta...
Ok, andiamo a verificare.

Torno da mia cognata e le chiedo degli gnocchi...per caso ti ricordi dosi e procedimento?
Certo! Ho tutto scritto!
E tira fuori un faldone tutto precisino con all'interno tante ricette scritte per benino a macchina, ognuna inserita in una bustina trasparente, avete presente?
(roba che se lo dovessi fare io per tutte le ricette che ho catalogate in un mega file word non mi basterebbe un'intera libreria wall to wall!)

Ma la cosa che mi ha più sconvolto è stata la ricetta....ERA IDENTICA ALLA MIA!!!

Ma come è possibile?!?!?!
Fammi leggere meglio...
Uguale Uguale!
Pure le stesse parole nella descrizione!

Ora  qui sorge una doverosissima domanda:

Come può avvenire ciò?
Come è possibile?
Due ricette identiche e due risultaati praticamente opposti!!!!
Eppure è avvenuto.

Il fatto è che non basta avere le stesse dosi, non basta seguire alla lettera le stesse indicazioni, non basta....

DiSceee....vabbe', ma cosa basta?

E già...."secondo voi cosa basta"?

Mentre ci pensate vi scrivo dosi e ricetta:

Ingredienti per 6 persone:

1 litro di latte
3 pizzichi di sale
250 g di semolino
100 g di burro
100 g di Parmigiano Reggiano
2 tuorli
Noce moscata (facoltativa)
Gorgonzola (facoltativo)
  • Scaldate il latte in un pentola antiaderente 
  • Quando sta per bollire, versate a pioggia il semolino
  • Cuocete a fuoco basso fino a che si staccherà dalle pareti della pentola, girando di continuo con un mestolo di legno.
  • Togliete il semolino dal fuoco 
  • Incorporate la metà del burro
  • Poi il sale
  • Poi la metà del parmigiano grattugiato
  • E infine i 2 tuorli, amalgamando bene il tutto.
  • Versate il semolino sul marmo bagnato di acqua fredda 
  • Con una grossa lama bagnata spianate il semolino all'altezza di 1 cm
  • Coprite con un panno ben lavato e strizzato 
  • Lasciate raffreddare per almeno 1 ora.
  • Tagliate in cerchi di circa 6 centimetri di diametro
  • Disponete gli gnocchi in una teglia leggermente imburrata
  • Spolverate con il parmigiano rimasto
  • Adagiate dei fiocchetti di burro al centro di ogni gnocco
  • Facoltativo: spolveratina di noce moscata e sbuffo di gorgonzola.
 
(Fai click sul collage per ingrandirlo)
  • Con gli scarti potete fare una teglia meno bella, ma parimente buona ;)
  • Infornateli a 180° per circa 15' fino a che sono dorati e gli ultimi 3' mettere in funzione il grill per gratinarli sopra.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Allora ci avete pensato?
"Cosa basta?"

Ok, dopo che mi avrete risposto andate a fare questi Gnocchi di Semolino alla Romana.

eeeeee..... FATELI VENIRE BUONI, BUONISSIMI!!!
(ma son sicuro sarà così!)

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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